About
La mia pratica artistica nasce dall’esplorazione di spazi urbani marginali, osservati come residui attivi di un paesaggio consumistico in trasformazione. In questi ambienti sospesi indago la relazione tra percezione, corpo e superficie, concentrandomi su contesti composti da strutture pubblicitarie vuote, superfici riflettenti e zone in cui la luce, uniforme e accecante, tende a dissolvere la profondità dello spazio. L’intelligenza artificiale entra nel mio processo come strumento di ricerca e speculazione visiva, permettendomi di estendere l’indagine sui luoghi urbani e sulle forme di percezione ambientale mediate dalla tecnologia, in un continuo confronto tra osservazione diretta, simulazione e immaginazione.
My artistic practice originates from the exploration of marginal urban spaces, observed as active remnants of a consumerist landscape in transformation. Within these suspended environments, I investigate the relationship between perception, the body, and surface, focusing on contexts composed of empty advertising structures, reflective surfaces, and areas where uniform, blinding light tends to dissolve the depth of space.
Artificial intelligence enters my process as a tool for research and visual speculation, allowing me to extend my investigation of urban environments and technologically mediated forms of environmental perception, in a continuous dialogue between direct observation, simulation, and imagination.